Best of 2019: fuori tempo massimo

I miei dischi preferiti del 2019, parte #3
L’Epifanìa tutte le feste le porta via, quindi concludo con grave ritardo il giro di boa, questa volta accorpando più titoli. Epifània è anche il nome di mia madre, con l’accento sulla prima “a”, non sulla “i”.

I dischi più famosi

FKA Twigs – MAGDALENE
Billie Eilish – When We All Fall Asleep, Where Do We Go?
James Blake – Assume Form
• The Rapture – In The Grace Of Your Love

I dischi di donne “Morgana”

Rapsody – Eve
Sampa the Great – The Return
Jamila Woods – LEGACY! LEGACY!
Little Simz – Grey Area
KAINA – Next To The Sun
Jenny Hval – The Practice of Love
Arlo Parks – Super Sad Generation

I dischi di uomini che non hanno paura di essere tristi

Maverick Sabre – When I Wake Up
Chris Orrick – Out To The Sea
Balthazar – Fever

I dischi psichedelici

Altın Gün – Gece
Sumac Dub – Jam Session, Vol. 1
Derya Yildrim, Grup Simsek – ‎Kar Yağar
Cory Wong – Motivational Music for the Syncopated Soul

Best of 2019: il mistero dei SAULT

I miei dischi preferiti del 2019, parte #2
Musica bellissima per fare tutto.
Ti piace se ti piacciono: soul, R&B, Afrofunk.
Label: Forever Living Originals.
Release: 05/05/2019.

Dobbiamo scoprire in qualche modo chi siano questi SAULT (sappiamo solo che sono un trio) e per quale ragione non esistano molte informazioni in giro nella rete (e nessuna recensione italiana? È possibile?). L’unica notizia reperibile è che sia coinvolto l’artista londinese Dean “Inflo” Wynton Josiah, che ha scritto e prodotto brani per Michael Kiwanuka, The Kooks, Tom Odell, Jungle, Little Simz, Belle and Sebastian, per capirci.
Fatto sta che questi matti hanno fatto uscire lo scorso maggio quello che io chiamo IL disco del 2019, “5” e a settembre il suo spin-off “7” (“5” è più bello, ndr).
L’elemento che tiene su tutto il sound di questo progetto è il basso, sempre corposo, sempre groove, sempre potente: facile diventare il mio disco preferito dell’anno, così. Per farla breve: questi due album prendono soul/R&B e li portano a un livello di contemporaneità mai sentito (parlo per le mie orecchie, almeno).

Partiamo dal singolo “Don’t Waste my Time”, brano da poter dedicare più o meno a tutte le teste di minchia che conoscete (non solo per il titolo, per le lyrics al completo).

Una delle mie citazioni preferite del disco:

You better get your ass up!

Do not overthinking! You know, sometimes you just gotta have a little bit of SAULT! Eheh.

Add A Little Bit of SAULT

Questo invece è uno dei miei brani preferiti del disco (ma sono un po’ emo in sto periodo, metto le mani avanti).

Un messaggio importante per tutti i promoter di Milano, GRAZIE:

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